Perché il viaggio responsabile parte da casa e arriva a casa (it a cà = sei a casa? in dialetto bolognese), una qualsiasi casa, una qualsiasi Itaca da raggiungere, dove più che la meta conta il percorso e il modo con cui ci si mette in cammino.

Dal 6 all’8 giugno siamo stati sull’isola di IT.A.CÀ, a Bologna, in compagnia di viaggiatori, viandanti e migranti. Sognatori che come noi cercano di rendere il mondo un posto migliore per chi ospita e per chi si fa ospitare, alla ricerca di un turismo che sia di beneficio non solo a chi lo pratica ma anche e soprattutto alle terre e alle popolazioni in cui viene attuato.

AITR (l’Associazione Italiana Turismo Responsabile) è una realtà viva, tra le poche se non l’unica associazione attiva in ambito turistico che promuove iniziative per dare un nuovo significato alla parola “turismo”. Dalla guida dell’Isola di Lampedusa, nata dalla cooperazione con il comune della bellissima isola per promuovere il turismo fuori stagione, alla promozione della campagna Don’t Look Away di ECPAT, per combattere il turismo sessuale che da anni si perpetra in paesi come la Thailandia o il Brasile (sede ora dei mondiali).

C’è una realtà turistica italiana che non partecipa alle fiere dei grandi nomi, che non interpreta il turismo come mera speculazione economica. C’è una realtà in Italia che usa i termini cooperazione, sostenibilità e responsabilità in un ambito ancora troppo legato al denaro. Questa realtà si chiama IT.A.CÀ, e porta i nomi di tutte le associazioni che ne fanno parte e che hanno organizzato il Festival del Turismo Responsabile a Bologna. Portiamo con fierezza il nostro titolo di Ambasciatori del Turismo Responsabile nel mondo, perché sappiamo che portiamo con noi tutti loro.

(premere il pulsante in alto a destra per mettere a tutto schermo)

Grazie quindi alla città di Bologna per averci accolto in questi tre giorni, ad AITR per aver organizzato questo evento e per averci invitato a partecipare, a Salvaiciclisti-Bologna perché ora sappiamo cosa significa una città più ciclabile, e a tutte le persone che abbiamo conosciuto e che hanno mostrato entusiasmo di fronte al nostro folle progetto.

Grazie!

Quando ti metterai in viaggio verso Itaca, devi augurarti che la strada sia lunga, fertile in avventure e in esperienze.
[cit. Kostantin Kavafis]



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